Il bello di natura non è arte Molti lustri fa, all'incirca nei primi anni Ottanta, su un quotidiano un critico d'arte scrisse, a proposito di una mia mostra, che dipingere il "bello di natura" non poteva essere considerato arte. Ancor'oggi, di tanto in tanto, non riesco a vincere l'impulso di realizzare lo scorcio di un ruscello, forse l'unica libertà che mi prendo a livello apparentemente realistico e figurativo. A quel tempo l'avrei titolato "rio Aiolina", o "fosso delle Piagge", questo l'ho chiamato "Conseguenze di un raggio di sole", così un eventuale critico può sbizzarrirsi coi fotoni, con la relatività o con l'interazione quantistica con la nostra retina. Comunque sia questo scorcio non cercatelo, non esiste così come lo vedete. O forse sì, se è vero che i raggi di sole fanno miracoli.