Tutto scorre, secondo l'aforisma attribuito a Eraclito. Questa immagine è un frammento delle mie radici. Poteva essere il 1934, la madre sembra interrogarsi sul futuro delle figlie, anch'esso, lento e inesorabile, imiterà il grande fiume, scorrendo lungo rive ben meno prevedibili. Tra le tre bimbe v'è mia madre, si trovano sull'argine del Po, dove i miei avi, a memoria d'uomo, vivevano sui mulini natanti da generazioni. È un vero peccato che nessuna di esse potrà mai vedere questo quadro, e con esso quel futuro che allora non avrebbero mai potuto neppure lontanamente immaginare.